Come si ricorda il segnale di Meredith Whittaker Porta: “Non c’è niente da fare”
Meredith Whittaker, una dei primi ingegneri di Google e attivista per la privacy, ha lanciato un segnale di allarme riguardo alla sorveglianza online.
Nel suo discorso ha affermato che “Non c’è niente da fare” contro la raccolta dei nostri dati da parte delle grandi corporation.
Whittaker ha esortato le persone a essere più consapevoli riguardo alla propria privacy online e a prendere azioni concrete per proteggere i propri dati.
Ha sottolineato l’importanza di utilizzare software open source e servizi crittografati per proteggere la propria privacy online.
La sua critica si estende anche alle politiche delle grandi corporation che mirano a controllare sempre di più i nostri dati personali.
Whittaker ha sottolineato che i governi e le istituzioni dovrebbero intervenire per proteggere i diritti dei cittadini online.
L’engagement di Whittaker per la privacy online ha ricevuto ampio supporto dalla comunità tech e dai media.
La sua voce si è fatta sempre più forte nel panorama della privacy digitale, influenzando molte persone a prendere sul serio la questione.
In conclusione, il segnale di Meredith Whittaker “Non c’è niente da fare” ci invita a riflettere sulle implicazioni della sorveglianza online e a prendere azioni per proteggere la nostra privacy.
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